Maxi operazione di contrasto al caporalato il 24 Luglio 2024

Dopo gli eventi di Latina dello scorso giugno, che hanno scosso profondamente l’opinione pubblica, il fenomeno del caporalato ha costituito oggetto di attività di contrasto e vigilanza straordinaria.

➡️ Il 18 Luglio la prefettura di Milano ha promosso l’adozione di un “Protocollo d’intesa per la legalità dei contratti di appalto nel settore della logistica”, tramite cui è stata prevista la realizzazione di una piattaforma informatica, ad uso delle imprese di settore, che consente un’interconnessione con varie banche dati – ad oggi gestite separatamente da enti diversi e non comunicanti tra loro (Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, Camere di Commercio) – in modo da qualificare fornitori ed appaltatori di servizi e sottoporre a monitoraggio costante il rispetto delle normative ed il corretto e legittimo impiego dei lavoratori utilizzati.

➡️ Risale, invece, a qualche giorno fa (24.07.2024) la maxi operazione di contrasto condotta congiuntamente da carabinieri, Inps ed Ispettorato del lavoro, che ha portato all’esecuzione di ispezioni in 109 aziende agricole, collocate in 5 diverse provincie italiane (Mantova, Modena, Latina, Caserta e Foggia). Delle aziende sottoposte ad accertamento ben 62 hanno presentato irregolarità di vario ordine (56,9%). Tra i lavoratori controllati, invece, su un totale di 505, a risultare irregolari sono stati 236, di cui 3 minorenni e 136 cittadini extracomunitari. Con riferimento alle contestazioni di rilevanza penale, sono state deferite all’autorità giudiziaria 56 persone.

E pensare che solo qualche anno fa, prima della riforma dell’art. 603-bis c.p. nell’ottobre 2016, nel nostro Ordinamento mancava una fattispecie che consentisse di punire la condotta del datore di lavoro che utilizzasse, assumesse o impiegasse personale in modo illegittimo, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno. L’unico soggetto incriminabile in precedenza sarebbe stato il “caporale”, cioè il reclutatore di manodopera illecita, l’intermediario. Non l’impresa utilizzatrice.

I nostri professionisti hanno prestato grande attenzione al tema. L’Avv. Franco Ruggeri, in particolare, ha pubblicato un primo articolo al riguardo già nel gennaio 2017 su Filodiritto (link in basso), successivamente approfondendo le tesi sostenute anche nel num. 2 – 2017 della Rivista 231 “L’aggiornamento del Modello 231 al nuovo delitto di caporalato”. Risorse Umane, Approvvigionamento e Sicurezza sul lavoro erano proprio i processi su cui si raccomandava di implementare nuovi presidi di controllo.

Buona lettura a chi voglia approfondire, qui il link all’articolo dell’Avv. Franco Ruggeri

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